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mercoledì 12 luglio 2017

Il grande mistero della connessione internet non funzionante

Checchè certa gente pensi, non serve essere un genio per poter far funzionare un pc e risolvere i problemi.
Il problema è quando si incorre nelle soluzioni più Nerd. Per quanto siano le più gettonate.
Questa è una di questo genere di storie: perchè non serve una laurea in Ingegneria Informatica, basta solo leggere e interpretare le indicazioni date.

Negli ultimi giorni infatti sono letteralmente impazzita per colpa della connessione internet.
In verità, di connessione internet non si parlava, ma di poter navigare nella pattumiera rete. E io amo il trash della rete e non posso farne a meno. Soprattutto, però, mi serve per lavorare...

Lasciamo perdere la parte più bassa della catena degli utilizzatori di pc, laptop e simili (quelli che a mala pena ricordano come si accende e spegne, per intenderci) e andiamo direttamente a come una persona normale risolve la cosa e come (magari, ma mi viene da dire con molte probabilità) la risoluzione è schifosamente semplice.

Il problema era semplice.
Avevo la mia ADSL perfettamente funzionante, ma non mi si caricavano le pagine. Ero riuscita ad accedere alla posta, ma non scaricare. Se chiedevo di accedere anche soltanto a Bloggher, il risultato era catastrofico.
La connessione NON funzionava manco a prendere un martello e minacciare il computer.

La prima cosa da fare, a logica, era controllare la connessione. Personalmente, l'ho controllata quattro volte, ma andava benissimo: vedevo anche che il mio cellulare ne usufruiva le prestazioni senza problemi.
Cosa ho fatto allora?
Avviato la diagnostica del sistema. Qualcosa sembrava non volerlo risolvere e qualcos'altro ha risolto.
E' finito che la cosa che aveva risolto era inutile.
Mi chiedevano di controllare proxy e firewall... Ci ho provato, nulla. A parte che ti dicevano di fare un procedimento assurdo e magari del tutto sbagliato per il tipo di Windows che uno sta utilizzando (che poi si risolve spegnendo per 10 minuti l'antivirus e vedere se si caricano le pagine), il risultato non è cambiato. Personalmente ho anche fatto andare la "scansione intelligente" che sembra aver rilevato qualcosa, risolto qualcos'altro, ma alla fine non è andata lo stesso..

L'unico modo che conosco io in alternativa è questo: cerca su google.
Purtroppo per me è un ginepraio assurdo. c'è chi parla di protocolli e indirizzi IP da cambiare. Alcuni ti dicono di usare quello di Google perchè è più veloce e...
Roba da Nerd.
Io lo sono rispetto al 90% della popolazione normale, ma sono di quel 1% di Nerd che anche se è definito così, non lo è davvero. Perchè come tutti gli altri: a me basta che navighi e visto che per me il mio IP va benissimo, cazzo me ne frega dell'IP di Google? Non soffro di crisi da prestazione. Sono una che vuole solo che io possa entrare dei miei 4 siti confort! O entrare su skype per sentire qualche amico che altrimenti non sento. E se voglio passare il tempo... magari faccio altro. Ho poche pretese, col pc.
Tornando a loro: purtroppo non davano davvero delle soluzioni, come se dirlo bastasse per far capire cosa fare.
Un paio soli hanno vagamente aiutato dicendo i procedimenti da fare con la maschera di comando e solo uno ha avuto l'accortezza di dare delle indicazioni quando serviva entrare nelle Connessioni Rete per cambiare l'indirizzo sever dsn automaticamente.Intendiamoci: quello della maschera di comando l' ho evitata chiudendo tutto prima che cambiassi davvero qualcosa (mi sembrava tutto troppo astruso, visto pure che non sapevo come cambiare gli indirizzi IP e non volevo rischiare) e l'altro... non ho trovato il modo per cambiare la Connessione di Rete.

Come è finita? Semplice. Pura botta di fortuna.
Quando non si connetteva (e io piangevo sangue dalle dita) mi è ricomparsa la pagina di google perchè l'indirizzo faticava a rispondere. Sì, quella che diceva di controllare proxy e firewall...
Avevo già un'altra volta aperto quella finestra, per vedere se c'era qualcosa che mi era sfuggito. Sicuramente è stato così, ma lo dico con il senno di poi. So che ho pensato: ma come può essere con Chrome, se ho problemi anche con Explorer (usato per vedere appunto se era un problema di solo Chrome)
Ero già entrata secondo quello che avevo letto nelle impostazioni di Chrome e poi in quelle avanzate, ma senza risultato.
Questa volta invece...
Come suggeriva sono andata nella sezione Rete: "Google Chrome sta utilizzando le impostazioni proxy di sistema del computer per connettersi alla rete." dove dovevo modificare le impostazioni del Proxy.
Perchè sì: a quanto pare era quello il problema.
Solo che mentre Chrome mi diceva di disattivare il server proxy per le impostazioni LAN (Dopo aver aperto la finestra dedicata delle Impostazioni LAN), io invece l'ho attivata.

Risultato?
Sto riscrivendo!
Mi spiace ragazzi, vi tocca.

Tutto questo per dire: non serve essere dei geni, sapere cosa sono server dsn o entrare dennla maschera dei comandi.
A volte basta solo capire cosa ti stanno dicendo, senza davvero comprenderne il significato.

Perchè la maggior parte delle volte, non serve chiamare un perito informatico o aspettarsi un hackeraggio della NASA, anche se non si sa come è potuto succedere.

venerdì 28 ottobre 2016

Lucine da... pc ma anche no-

Questo post è diretto a tutti quei pazzi furiosi che, come me, hanno la paranoia che tutto possa succedere e che, per davvero, con la propria macchina si possa vivere qualunque avventura (o come nel mio caso) tutte le sfighe possibili e immaginabili.
Nella mia macchina, infatti, ho un po' di tutto:
- 5 euro di scorta per la benzina qualora rimanga a secco per tornare a casa e mi ritrovi senza soldi (5 euro usati e riusati almeno una decina di volte, a dire il vero e che ogni mese rimetto nella speranza di non usarli).
- 1 coperta ignifuga (ho la paranoia che un giorno la mia macchina si surriscaldi).
- 1 coperta normale (se parto che fa troppo freddo: dalle mie parti se ci sono dei begli inverni nevica e nevica tanto).
- 1 set per la pulizia dentale e personale (questo è dato anche dal fatto che se dimentico qualcosa quando vado a dormire fuori un paio di notti, quella cosa che dimentico è proprio lo spazzolino)
- 1 magione (caldo) e una maglietta di scorta...

Sì, lo so è quasi ridicolo. Ma è come avere le borse della spesa nel bagagliaio: può sempre capitare di averne bisogno. E a onor del vero almeno la metà delle cose sopra citate è statisticamente probabile che venga utilizzato nel giro di un anno (soldi e set di igiene in primis).

Di recente alle mie piccole novità che non posso non condividere.
Questa volta voglio parlare proprio di una di queste due perle, per la seconda mi preoccuperò di tenere il riserbo fino a quando non avrò conferma della sua utilità.

Voglio infatti parlare della Luce Led Bianca per presa USB ad alta Luminosità.


Ho dei sentimenti contrastanti su questo piccolo aggeggio.
In primis devo ammettere una cosa innegabile: fa una bella luce ed è quasi notevole nonostante la piccolezza delle dimensioni. Perchè è un oggettino davvero minuscolo.

Io quando l'ho preso, però, mi aspettavo di poterlo collegare al cellulare tramite il cavetto adattatore adeguato (in modo da tenerlo sempre pronto in tasca) e invece no.
La cosa mi ha urticato un po', ma poi ho optato per una cosa piuttosto utile per chi, come me, ha una macchina a tre posti e una luce centrale (quella classica per poter vedere al buio) piuttosto scarsa (la Fiat l'ha fatta tanto bella e cara, la mia macchina, ma se cerco qualcosa nei sedili dietro o sotto non ha dato una luce molto utile) da non essere particolarmente utile, questa luce invece sopperisce alle mie esigenze.
Nei fatti tra i cavi da ricarica per cellulare e simili, ora c'è anche l'adattatore e, lo ammetto: è comodo.
Non lo tengo collegato al pc per un ovvio motivo: la luce a me serve per illuminare solo ed esclusivamente la tastiera e troverei poco utile una luce che, comunque, risulta così laterale.

Lo so, praticamente potrei dormire nella mia macchina... ma è la mia unica proprietà e non è detto che un giorno non possa capitare. E fidatevi: una luce è sempre utile. 

domenica 7 agosto 2016

GHOSTBUSTERS!!!

Ghostbusters, http://lamiasolaopinione.blogspot.it/


L'altra sera sono andata al cinema con un'amica: io non avevo voglia di fare molto e lei non era piuttosto stravolta.
Abbiamo quindi optato per il cinema.
Al multisala, purtroppo per noi, c'era poca scelta decente e alle fine, visto l'esigenza di leggerezza, abbiamo optato per quello che sapevamo essere il remaike del primo film dei 4 acchiappa-fantasmi che ci hanno accompagnato durante l'infanzia.
Fondamentalmente, non mi aspettavo grandi cose, ma sono stata piacevolmente sorpresa: è molto più carino di quel che pensassi.
La storia è elementare: Erin è una professoressa della Columbia, laureata al MIT, che sta per ottenere la tanto agognata cattedra. Le cose però predono la piega sbagliata quando scopre che la sua vecchia amica d'infanzia, Abby, ha ripubblicato il loro libro sui fantasmi rischiando di farle perdere il posto, Erin cerca di intervenire e finisce su youtube mentre, piena di ectoplasma urla esaltata di credere ai fantasmi.
Viene così licenziata in tronco.
Le due donne aprono quindi assieme a Jillian (ingegnere nucleare collega di Erin e che anche loro, nel giro di 2 minuti vengono licenziate dalla loro università farlocca) un'agenzia di acchiappa fantasmi per investigare sul fenomeno in maniera scientifica.
Da qui al salvare New York il passo è breve.

La storia è molto godibile e anzi, sembra quasi più credibile rispetto a quello che dovrebbe essere il suo originale.
Ho personalmente trovato esagerata l'attrice che interpreta Jillian Holtzmann sia stata un po' troppo esagerata e un po' troppo imitatrice di Egon Spengler, ma alla fine è stata davvero simpatica.
La scelta di quello gnoccolone di Chris Hemsworth come segretario scemo è stata una chicca e davvero un bel modo di interpretare la segretaria scema al maschile, anche se forse era davvero troppo... e lui non si stava particolarmente impegnando nel ruolo, ma piuttosto divertendo.
La cosa bella è rivedere pian piano tutti gli attori che hanno recitato nei primi due film; i richiami erano carini ed è stato divertente cercarli (anche se ci sono rimasta male quando, non avendo visto il 4° acchiappa fantasmi, ho scoperto che è deceduto tre anni fa e che infatti il film è dedicato a lui).

Lo consiglio: se non si è degli idioti, lo si apprezza per la commedia leggera che è e che è anche divertente.
Per il resto... cacchio quanto è costato il biglietto!!!

Ghostbusters, http://lamiasolaopinione.blogspot.it/


ps: quando ci sarà il dvd, sono sicura che ci siano dei pezzi tagliati con Hemsworth che balla che saranno spettacolari!

Il ritorno del classico fantascIentifico, perchè X FILES è per sempre

http://lamiasolaopinione.blogspot.it/, x files


EBBENE SI'.
Si riuniscono gruppo mummia.
Una mamma per amica torna sullo schermo.
Ci ripropongono Friends su Italia 1.
Bud Spencer è ancora tra noi (grazie Bud! L'uncia cosa buona!).
E Mulder e Scully, sono qui per ricordarti che la verità... è ancora la fuori.
Della serie: cosa non può fare la Fox per far fuori la rimanenza di magazzino.
Da qui una miniserie.

X FILES - LA SERIE EVENTO.

Una cagata stratosferica.
Mediocre bella trama, mediocre nelle storie.
Mettete tutte le più brutte puntate delle serie precedenti e queste sono peggio.
Se le 10 serie precedenti, nonostante alti e bassi era la più grande serie fantascientifica dopo (se non con) Doctor Who e che ha lasciato l'amaro in bocca per il mediocre finale, questa 11esima stagione è la degna conseguenza a quell'orribile puntata.
La storia dovrebbe avere un filo conduttore inesistente, che collega poi solo la prima e l'ultima puntata e c'è come tema principale il cambio di rotta di Mulder sulle teorie di cospirazione aliene e infatti ora gli alieni sono buoni e tutti i rapimenti sono invenzione di umani (in particolare uno, indovinate chi!) che creano una razza superiore (con l'aiuto di DNA alieno); certo, spesso mettevano rapimenti del governo camuffati da incontri del terzo tipo... ma qui è tutto messo all'ennesimo livello.


La puntata più bella è stata la terza, dove troviamo cosa? Un Rettiliano che piace tanto a Dr Who o ai fanatici degli alieni (che poi tecnicamente sarebbero meno alieni di noi al pianeta)? Beh, un fantastico ometto rettile, qui definito Lucertola Mannara (almeno nel doppiaggio italiano... non mi interessava vederlo in inglese e si sa, certi doppiaggi...).

Disutopie vecchie e nuove

Oggi parliamo di libri.
Ebbene sì. I libri, quella cosa strana che tutti hanno ma in pochi usano.
L'argomento di oggi sono le disutopie.
Un genere poco commentato nel mondo, ma i due libri che qui tratterò sono particolarmente conosciuti nel mondo: uno perchè un classico, l'altro perchè - a quanto mi è sembrato di vedere - non solo ha fatto un buon lavoro di marketing, ma anche perchè... beh, merita.
I due libri sono Il mondo Nuovo di Aldos Huxley e Solo per sempre tua di Louise O'Neill.

http://lamiasolaopinione.blogspot.it/ http://lamiasolaopinione.blogspot.it/


I due libri, scritti a quasi un secolo di distanza, dimostrano indubbie similitudini e personalmente ho notato molto del primo nel secondo, senza che questi però ne risulti un clone, anzi, ma è indubbio che un colosso del genere fantascientifico de Il nuovo mondo è il massimo riferimento del genere e se si vuole scrive un libro di questo genere, è impossibile non averlo preso almeno in parte come modello.
Le mie recensioni qui sotto riporteranno la mia personalissima opinione, senza farne un riassunto per un ovvio motivo: il primo libro è un classico e la sua storia se non è nota è facilmente recuperabile, il secondo è parecchio commentato sul web e quindi non è difficile trovarne il riassunto che quindi anche in questo caso è superfluo.


Questo libro, scritto nel 1932 è una straordinaria perla del genere fantascientifico.
Per argomento e sviluppo, si può pensare che il libro sia incredibilmente attuale, nonostante i suoi ottant'anni.
Scritto più di quindici anni prima del più famoso 1984, è come lui un lampante colpo di genio del suo scrittore.
In questo libro abbiamo tutto quello che si può volere nelle paranoie di chiunque, sia nel campo scientifico che politico: dall'eugenetica al controllo mentale, ma anche i comportamenti sociali hanno un secco e ben definito modello.
Come ogni brava storia, questa società è nata dopo una guerra e la nascita di un unico grande governo, dove non si sa l'origine di tutto questo e parlano di quello che era il passato, come un'era barbara.
In questo mondo ci sono tutti gli elementi che possono alimentare le fantasie dei paranoici e far penare i pensatori:

  • un governo unico i cui capi sono gli unici a sapere perchè sono così e come erano prima
  • ossessione per il nuovo e il buttar via le cose recuperabili anche se solo lievemente scheggiate
  • serializzazione di ogni cosa
  • sessualizzazione precoce indotta già in giovane età
  • alienazone ai sentimenti perchè sbagliati
  • nascite in laboratorio e in serie
  • divisione in caste (con tanto manipolazione dei feti per intervenire sullo sviluppo di chi non è destinato agli alti livelli)
  • utilizzo di droghe euforizzanti per compensare il mancato condizionamento che induce ad amare la propria vita ed è impossibile non prenderlo
  • parole tabu come padre e madre (che sono usate come insulti)
  • vita collettiva e inaccettabile scegliere di passare il tempo in solitudine (Benni? In questo c'entri anche tu? Eh, Benny? Tu e la tua casa Balilla?)
  • e avere opinioni politiche? Ma scherziamo!

Tutto però ha un cambiamento proprio quando questa bella società incontra un suo simile: gli abitanti quindi incontrano un giovane uomo nato per errore da una donna e un uomo (lei viene mollata dove ci sono dei primitivi e, creduta morta, passa lì la vita dall'abbandono in avanti) di un'alta casta e che, confrontandosi contro di loro si scontra.
Nei fatti lui è stato allevato con lo stile non civilizzato, pur sapendo leggere e scrivere grazie alla madre.
Lo stratagemma è geniale e non puoi fare a meno di parteggiare per il giovane John e nel uso conflitto con il mondo da cui teoricamente dovrebbe venire. 
Se da un lato, infatti, ti viene voglia di mandare a quel paese le donne della riserva che si arrabbiano con sua madre perchè "gli ruba i mariti" manco fosse la puttana di turno e i loro compagni non avessero scelta (ma parliamo comunque di un libro scritto da un uomo nei primi anni trenta del 900, non posso chiedere un cervello e comunque rispecchia bene anche molte situazioni qui contemporanee) e quando ritornano i contatti col nuovo mondo è allontanata da questo perchè... tatatadaaan: è una madre.

Il libro incuriosisce e appassiona e personalmente, avendolo letto per la prima volta a diciassette anni, lo reputo interessante per tutte le età e tutti i generi.
Non è complicato, nè contorto. Piacevole alla lettura e affascinante. Non ha idee di cospirazione, ma certo ti fa pensare, quasi a chiedersi il mondo non si sta dirigendo davvero fino a quel punto.
In fondo, guardatevi attorno: davvero non trovate un po' di tutti i punti in quella società?



Questo libro è decisamente un altro paio di maniche.
Lo ammetto, forse è un po' sessista (ma anche no, se Salvini più dire certe cose sulla Boldrini e non esserlo), ma non credo che sia una lettura per uomini.
Le premesse sono le stesse del libro precedente: il mondo per un qualche motivo (in questo caso le nostre amate catastrofi naturali) si è trasformato in Zone.
La storia è ambientata in una specie di scuola femminile dove le eva, le nuove donne (anche queste  nate progettate in laboratorio) vengono allevate per diventare le compagne degli Eredi della loro zona.
La protagonista tale freida (notare che no, la f non è maiuscola, ma nessuna donna avrà il nome maiuscolo), una eva insucura e bisognosa di conferme. Il suo ultimo anno di scuola è l'anno decisivo: come eva dell'ultimo anno, dovrà conoscere gli eredi ed essere scelta: o diventerà una compagna (come lei e la sua migliore amica isabel hanno sempre sognato), una concubina o una casta.
Il suo piccolo mondo però si sconvolge in quanto la presenza costante di isabel viene a mancare: lei, la favorita del loro anno, smette di essere l'ape regina della situazione e anzi, comincia a essere il genere di donna che nessuno vorrebbe essere: grassa.
Durante tutto il racconto ci sono costanti riferimenti all'indottrinamento che le eva subiscono sin dalla tenera età, o il comportamento feroce che lor hanno tra di loro che va dall'ipocrisia alla cattiveria sempre celate in un sorriso per amore della richiesta di accettazione.
Oltre a freida e isabel, un altro elemento fondamentale della storia e megan, altra eva del loro anno che, sparita isabel, diviene la nuova ape regina.
Premetto (e conoscendomi lo ripeterò anche alla fine) il romanzo è estremamente veloce e fosibile. Non è pesante e anche quando è futile, non è stopposo e che l'innumerevole numero di pagine è assolutamente veloce, vuoi perchè di solito i libri hanno caratteri più piccolì, così come la spaziatura.
Ma c'è quel però. 
Oh, c'è, ma è totalemente personale.
Perchè?
Perchè se Il nuovo mondo lo guardi con un certo distacco, questo libro un po' di colpisce, urtando il tuo ego.
Ormai trent'enne, posso permettermi di guardare la me adolescente e darle un bel calcio sul fondo schiena ossuto, ma non ho voglia di rivedermi in un personaggio come quello di freida.
Tutte le ragazze si illudono di essere come isabel: bella, carina, simpatica, sincera, onesta... insomma, l'ape regina che tutte noi gregarie sogniamo di incontrare, ma in verità sono tutte delle stronze come megan.
La questione gregaria, in fondo, è il vero problema. Più leggi di freida più ti immedesimi. Purtroppo non è per la bravura dell'autrice (o della traduttrice), ma è per quella bruciante vocina nella tua testa che ti fa vedere troppo di lei in te, o nella vecchia te. Da come non risponde quando dovrebbe, pur di non farsi nemica dal capetta di turno, della sua esigenza di piacere.
In un certo senso, la sua dipendenza da sonniferi te la rende più accettabile perchè tu non necessariamente sei dipendente dai farmaci.
Forse è vero che, non essendo un'adolescente, vedo al questione "social network" in maniera più distaccata di come farebbe una diciassettenne (e quando viene tolto loro non l'ho reputato così tremendo), ma l'ossessione della magrezza è una costante della vita di tutte le donne. Io personalmente sono magra e il mio problema non è mai stato dimagrire ma ingrassare, ma non ho passato una settimana degli ultimi dieci anni, senza sentire qualcuna che non se ne lamenta anche se non ne ha decisamente bisogno. Poi c'è l'insana esigenza di dover piacere che ti fa venir voglia di tagliarti le vene, visto che ti fa ingoiare rospi davvero grossi offerti dal falso sorriso della stronza di turno che è prona a distruggerti appena non la veneri.
Io ho avuto la mia megan e la mia megan mi ha distrutto con le diffamazioni di rito quando a un certo punto l'ho mandata a 'fanculo, quindi personalmente ho avuto la mia vittoria, ma la freida che è in me, nonostante gli anni e il lavoro su me stessa, è rimasta. E nonostante tutto, non sarebbe stato difficile per me rimanere freida.
Perchè lasciate perdere tutte le parti di condivisione virtuale della storia, per il resto, con o senza fotografie postate in rete e commenti del cavolo, siamo state tutte fredia e una delle sue sorelle eva.
Leggendolo non ho però potuto non pensare alla mia nipotina di undici anni e a come, in effetti, le cose si stiano avvicinando a quelle descritte.
Lasciamo perdere le assurdità messe solo per far arrivare alla creazione della scuola (la nascita di soli maschi per pillola che elimina la possibilità di concepimenti femminili), ma l'induzione delle donne di essere sottomessa, senza lamentele, stupida e analfabeta, ubbidiente, servizievole e a pura e sola disposizione maschile non è così lontano da quello che ti inducono a pensare ora: mia nipote, ad esempio, dopo aver ricevuto uno skateboard come regalo per la promozione mi ha commentato "lo so, ti sembrerà assurdo che io abbia voluto un gioco del genere, ma..." e si è sorpresa quando le ho detto che alla sua età anche io ci giocavo e che non era un gioco da maschi.
La presenza anche degli eredi, poi, è del tutto irrilevante se non nel mostrare come queste eva siano del tutto anonime e intercambiabili tra di loro per quanto quei ragazzi possano professarsi coinvolti, e che anche questi eredi lo sono, basta che loro riescano a finire nella categoria che hanno scelto (poi, più in alto va, meglio è), ma il problema della loro presenza è proprio non tanto l'impossibilità delle eva di scegliere se andare o no con uno di loro, ma anche di come attualmente ci mettiamo in mostra per dimostrare quali brave serve (non mogli) potremmo essere perchè dobbiamo essere etichettate e dimanere in quelle etichette e perchè devi essere sempre in relazione con un uomo se no non sei nessuno. 
E che hai una data di scadenza.
Sfumature poi sulle modifiche genetiche che eliminano il gene Arcobaleno poi è solo pura inutilità dell'essere e l'autrice poteva evitarlo se non vuole poi approfondire la cosa in un altra storia (che allora ben venga, io me lo leggerò volentieir).
Il finale di freida è piuttosto scontato, anche se non lo è il modo in cui si arriva: passando per isabel, fino al crudele destino che di isabel che alla fine ha ceduto le armi, o forse ha vinto.
L'amicizia/non-più-amicizia tra le due è un elemento costante nella storia e comunque un elemento estremamente interessante per l'interazione e nel far riflettere sull'amicizia, peccato che in fondo, non sia particolarmente approfondito e sembra solo la parte della (forse troppa) carne al fuoco della storia (come la questione del gene, ma questa non è più sviluppabile).

martedì 7 giugno 2016

IRIScan Book Executive 3

Tempo fa mi si ruppe il mio vecchio scanner.
Nulla di terribile, nè inaspettato: con più di 10 anni di onorabile attività, il mio vecchio scanner della Canon era ormai incompatibile anche con il vecchio pc. Mi è stato vicino ANNI, ma ormai negli ultimi tempi si bloccava e non funzionava e quindi, quando ha fatto il suo ultimo respiro, non mi sono sorpresa.
Per molto tempo mi sono arrangiata come potevo, ovvero scroccando gli scanner altrui.
Il problema principale è la comodità di utilizzo.
Spesso trovavo e mi trovo tutt'ora a dover avere delle scansioni in giro.
Chi è studente, infatti, deve poter avere la reperibilità di alcuni libri o per lo meno alcune pagine di essi e, diciamocelo, non a tutti basta la fotografia del cellulare. 
Io stessa, comprato il primo smartphone, ho notato la piacevolezza di una fotografia di buona risoluzione per i documenti, ma spesso serve qualcosa di più.
Qui entra in gioco l' IRIScan Book Executive 3, un aggeggio semplicemente mica male. Anzi. Io l'ho adorato da subito.

La prima volta che sentii parlare di uno scanner portatile di questo tipo fu da mia sorella, proprio quando ancora piangevo le spoglie del mio amato Canon. Me ne innamorai subito, se non fosse per il prezzo che era decisamente lontano dalle mie tasche: sono fanatica di tecnologia, ma 200 euro risulta essere sempre un prezzo troppo elevato per me.

Mi sono ritrovata a doverlo usare in più di un'occasione, ritrovandomi estremamente soddisfatta:

  • Ho scansionato una pagina di scuola che mia nipote doveva mandare a una sua amichetta e la cosa difficile è stata trovare l'adattatore della microsd che le avevo regalato per il compleanno. In questo caso, poi, devo ammettere che forse una fotografia sarebbe bastata, ma l'amichetta era dalla nonna, quindi la cosa era impossibile
  • Ero in biblioteca e dovevo scansionare delle pagine per delle ricerche universitarie, ma i libri erano troppi per poterli ordinare tutti
  • Dovevo mandare dei documenti a un amico, 
  • Dovevo acquisire fuori casa delle immagini su cui lavorare.
La comodità strema di questo scanner sta nelle sue forme ridotte e nella sua assoluta leggerezza.
Se l'inghippo può essere che necessita delle classiche pile, questo io lo definirei anche un vantaggio: non avendo bisogno di essere sempre controllato se in carica o no, può essere sempre a disposizione.
Da quando l'ho comprato ho sinceramente dimenticato di utilizzare altri scanner anche perchè se ci sono fascicoli interi da scansionare, bisogna per forza di cose avvalersi di un altro genere di scanner che comunque non tutti, necessariamente, riescono ad avere a disposizione e implica la presenza di una stampante e di un luogo fisso dove stare e comunque, nonostante tutto, scansionare più di una pagina con questo adorabile strumento non è nè difficile, nè lunga.
Anche le istruzioni presenti sulla confezione e dentro di essa permette l'uso agevole e la comprensione del suo funzionamento.

Trovo anche interessante il prezzo: spesso è possibile trovarlo a prezzi inferiori rispetto a quello di base e comunque è uno dei prezzi più bassi per prodotti simili: io per lo meno l'ho pagato meno di 100 euro, prezzo assolutamente fattibile e onesto.


venerdì 20 maggio 2016

Caricabatterie da Tavolo Lumsing®

Giorni fa ho fatto una serie di acquisti su Amazon e l'ultimo tra questi è il primo che mi è arrivato: Caricabatterie da Tavolo 5 Porte - Lumsing®
finestradonna.blogspot.it

L'acquisto l'ho fatto per tre ragioni fondamentali:


  • Ero innegabilmente nella fase "esaltazione da acquisto"
  • L'altro prodotto per cui ero andata sul negozio più grande del mondo ha nella parte terminale del filo una usb, quindi per fargli energia dovevo escogitarmi qualcosa che bypassasse quel filo che mi sembrava troppo corto
  • Era in offerta
Sinceramente, ne sono entusiasta. Come tutti quelli che a questo mondo sopperiscono alla propria vita con oggetti inutili:
  • ho anche io l'immancabile cellulare (dallo schermo rotto)
  • un Ipod (vecchio, ma fantastico e indispensabile compagno di molti viaggi in treno e 80 GB di memoria, cosa che allora era fantascenza)
  • l'Ebook (figlio di un'offerta imperdibile e del mio amore per la lettura e della mia assoluta esigenza di comlare il deficit d'attenzione)
  • caricatore portatile (questo, lo giuro, è l'unico aggeggio tecnologico a cui non ero interessata, infatti me lo hanno regalato... e ne sono entusiasta).

Sì, non ho il Tablet, ma ne voglio uno con lo schermo enorme e tanta memoria, quindi aspetterò un bel po', visto che non so se metterlo prima di altri gingilli inutili.

Che poi io parlo di gingilli inutili, ma non posso dire che questo caricabatterie sia inutile. Ci ho subito attaccato cellulare e Ipod e ora posso starmene a lavorare al pc senza dovermi preoccupare di come e dove li ho ficcati: se suona il cellulare non devo impazzire per seguire la musichina e non devo piangere se il mio lettore mp3 è in carica da qualche parte.
Quando poi è arrivato il mio acquisto base, ho potuto verificare l'assolta funzionalità del prodotto.
Comprarlo è stato decisamente un ottimo affare..
Un tempo c'erano le multiprese, immancabile prodotto per chi aveva più di due prodotti che necessitavano corrente in una casa (già il televisore, il videoregistratore e una lampada, pretendono più prese di quanto le case siano predisposte). 
E' anche vero che ora, se si ristruttura casa si può richiedere, al posto di una presa normale, una usb, ma non tutti possiamo permetterci di ristrutturare casa e poi bisogna sempre pensare bene dove mettere questa presa.
Il caricabatterie da Tavolo, sostituisce qualunque lavoro in casa e, soprattutto permette di avere meno roba in giro o, se avete deciso di usare un solo adattatore per i mille fili che dovete avere, potete caricare contempo ogni vostro indispensabile oggetto, quest'ultimo caso è il mio e ora mi guardo il mio nuovo acquisto felice di non avere la sensazione di aver sprecato soldi (come spesso mi capita).

Insomma, era un brutto giorno di pioggia, ma comunque ho visto sereno.




Se sei interessato: Caricabatterie da Tavolo 5 Porte - Lumsing® Caricatore da Viaggio Portatile 40W