martedì 31 maggio 2016

HISSENE HABRE CONDANNATO ALL'ERGASTOLO


http://finestradonna.blogspot.it/



Segnalo questo articolo (da cui poi si possono leggere anche approfondimenti sull'argomento nell'intero sito) per tutti gli amanti dell'Africa e della giustizia.
Il Tribunale di Dakar oggi ha dato il verdetto sull'ex dittatore del Ciad Hissene Habre: è stato condannato all'ergastolo, ma non alla confisca dei beni guadagnati con i suoi crimini,

Chiedo scusa, ma non essendo molto "dentro" l'argomento, mi preoccupo solo di segnalarlo.



FONTI

http://africalive.info/hissene-habre-condannato-allergastolo/

lunedì 30 maggio 2016

Babcock Ranch: la prima città ad energia solare

Si sa, l'America è il Paese, anzi, il Continente, dei grandi paradossi.
Sono i più multietnici e razzisti. Sono per la libertà ma hanno più restrizioni del Vaticano.
Sono per la Privacy, ma si controllano e controllano gli altri (che per stessa ammissione del loro governo non hanno diritti perchè non amricani) con bigotta perversione.
Sono per i diritti e la giustizia, ma guai a punire fuori dal loro stato un americano (loro se uccidono fuori dal continente hanno licenza di uccidere che manco James Bond... e lo sappiamo bene, no?).
Sono il popolo più spendaccione, più avaro e più altruista (in quanto a donazioni, che fanno sia per un voler restituire alla comunità oltre al voler pagare meno tasse - altro paradosso quindi).
Sono quelli che inquinano di più e sprecano più risorse del mondo.
Me è in america dove a tecnologia ecologica sta progredendo.
Sì, proprio quel green che piace tanto alle pubblicità italiane di questo periodo.
Purtroppo si sa, il nostro Paese è talmente lontano dall'essere vagamente ecologica da essere umilianti, un po' come quando si sente parlare della politica italiana quando siamo all'estero.
Infatti, non siamo in America.
Più precisamente, in Florida.


finestradonna.blogspot.it


Nello stato americano delle arance, infatti, è in progetto la costruzione della città più sostenibile nel mondo in un lembo di terra di diciottomila acri (quindi tanta, TAAANTA roba) nel sud-ovest della Florida.

http://www.puntagordaontheinternet.com/publishImages/Babcock-Ranch-Plan~~element59.jpg

Il suo nome è Babcock Ranch e i progetti la vogliono interamente alimentata da energia solare prodotta da una centrale elettrica grande 443 acri.
Il progetto poi è qualcosa di piuttosto lontano da quello che conosciamo come metropoli americana, con poco spazio e soprattutto poco verde.
Infatti, Babcock Ranch rappresenta più o men quello che è l'idea che gli urbanisti hanno della cosiddetta Città Giardino. Anche se lo stile di progetto è ben lontano dall'idea italiana di città giradino.
La città infatti avrà più della metà della superficie occupata da parchi e laghi.
Non sarà una città particolarmente popolosa, visto che sono previste Ventimila case (con un prezzo assolutamente apprezzabile che spazia dai 250.00 ai 900.000 dollari) e non ci saranno costi aggiuntivi (no, non siamo su Marte: è l'America).

La città avrà un impianto solare di nuova generazione da 75-megawatt di proprietà della Florida Power & Light che soddisferà la maggior parte dei fabbisogni della cittadina (perchè sì, non è una megalopoli: è una cittadina, per lo meno nei numeri di abitanti visto che si ripropone di averne soli sessantamila, se non ho capito male) e settandaduemila acri di terra incontaminata (la Babcock Ranch Preserve) che faranno vivere gli abitanti dell'area in quello che potrei definire, per l'appunto, in una riserva.  Sono infatti stati predisposti pannelli solari disposti su oltre 1,6 chilometri quadrati del territorio che si vanno a sommare quelli su ogni struttura.
Per intenderci: quando un fabbricato come una stalla ha i pannelli solari, produce non solo l'energia per se e per l'azienda agricola, ma anche per quelle vicine (per quello che concerne il nord italia, per andare ancora più nello specifico), non considerando i depositi di energia che sono da utilizzare quando il sole non sarà disponibile.

Ovviamente sono solo ai preliminari essendo ancora in fase di approvazione, ma se tutto andrà bene, tra meno di un anno ci saranno più di un migliaio di abitazioni già pronte e da qui alla costruzione delle restanti diciannovemila il passo è breve.

Questa non è che la prima parte di un progetto estremamente interessante (quello della Florida Power & Light) che vuole rendere la Florida uno Stato ad Energia Solare entro una decina d'anni.

I progetti ovviamente vanno molto più in grande, arrivando alla visione di una città totalmente elettrica, anche nei veicoli che progettano non solo ad energia ecologica, ma addirittura senza conducente. Babcock Ranch infatti è progettata non con l'idea di essere percorsa da strade e autostrade, ma piuttosto su una pianificazione intelligente della città, sia per quello che riguarda l'urbanistica che per quello che è la tecnologia di trasporto delle persone, andando a controllare il trasporto e le infrastutture di collegamento. Ed è per questo, in fondo, che hanno deciso di lavorare sulla piccola scala: essando un prototipo, è indubbio che prima di essere sicuri della tecnologia di trasporto e della resistenza dello stesso

Ora, se vi state chiedendo perchè ho fatto il paragone con il nord Italia? Perchè dovete ricordarvi di una cosa fondamentale. Se New York è alla stessa longitudine di Napoli, dove pensate che sia la California? Tranquilli, ve lo dico io: l'Egitto.
Sembrano due posti così diversi, invece la base stessa della loro sussistenza è identica: un sole infuocato che raramente è coperto da nuvole: è come se, tornando a pensare all'Italia, la Sicilia si mettesse a progettare una cosa simile.
Magari alcuni siculi lo pensano anche, ma non sarebbe fattibile per ovvi motivi.
Peccato.


Che dire: chapeau

sabato 28 maggio 2016

Risarcimento per molestie sessuali sul luogo di lavoro

Gli articoli di giornale cominciano tutti nella medesimamaniera "Marina (il nome di fantasia) è stata assunta il 14 settembre 2011 e pensava di aver cronato un sogno...

Comunque. 
Persona (ho appena deciso di rinunciare al nome di Donna, per quello più azzeccato di Persona), viene assunta il 14 settembre del 2011 e fin da subito è stara ripetutamente vittima di molestie tanto che hanno avuto il loro climax meno di un mese dopo, il 5 ottobre dello stesso anno, quindi 21 giorni dopo niente popo di meno che dal padre della legale rappresentante della società, ma che era de facto quello che comandava.
Quindi, capiamoci: per ragione fiscali e non di certo per altro Padre ha intestato la società a Padrona, facendone però da padrone, pensando tra l'altro di poter essere il padrone delle stesse persone che lavoravano lì: sapete com'è, no? Le paga, gli appartengono.
Lei quindi si dimette (chi non le darebbe ragione? Un uomo?).
Devono però passare CINQUE ANNI prima che il tribunale di Firenze di degna di dare ragione alla ragazza.
Questa sentenza è stata raggiunta grazie alle sue ex-colleghe di Persona che hanno testimoniato una ad una-
Finale: l'azienda doveva impedire all'uomo di fare il porco, visto che lui si sentiva il diritto perchè aveva un mignolo tra le gambe, ma ovviamente non l'ha fatto. E paga.
Almeno quello.

Ma quindi, riepiloghiamo.

Padre probabilmente per questioni fiscal-legali  rifila l'azienda alla figlia (o le da' il contentino perchè vuole fare l'imprenditrice, ma non è importante, no?), ma ovviamente è lui che comanda lì dentro (dare davvero il ruolo a un altro? Ma dove pensate di essere? Chi comanda mica ha il titolo del capo, come dire chi rompe paga... o che bisogna assumersi le proprie responsabilità): dall'organizzare il lavoro al dare gli ordini di vario tipo.
Tra i suoi doveri, a quanto pareva, c'era molestare le dipendenti. Loro hanno taciuto perchè temevano di perdere il lavoro.
Nei fatti, secondo l'istato tra il 2008 e il 2009, UN MILIONE E TRECENTOOTTO MILA (1.308.000) lavoratrici hanno subito molestie nell'arco della loro vita, non solo in fase di assunzione, ma anche per mantenere il posto o per una promozione (una ragazza che conosco era considerata una subalterna dal suo pari perchè nel supermercato dove entrambi erano vice-direttori, l'altro vice faceva comunella con il direttore e lei era un'altra commessa e non le veniva consentito di svolgere il suo lavoro al pari del collega per quanto avesse più esperienza lavorativa alle spalle e lui facesse 8 pause sigaretta l'ora) , ma il 91% (1.190.280) non vengono denunciate: il 91% degli stupri o tentati stupri e il 99,3 % dei ricatti sessuali non venegono infatti segnalati.
Donna invece l'ha fatto e, forse rassicurate dall'ambiente legale, anche le altre donne si sono messe a parlare, per lo meno al giudice.

In cosa consistevano queste molestie?
I grandi classici: apprezzamenti pesanti per poi passare alle richieste.

In caso di Persona, Padre le metteva le mani addosso non appena si trovavano soli nella stanza adibita allo spogliatoio e l'aggrediva fino a quando non arrivava un altro dipendente e quindi la porta d'ingresso non suonava.
Persona, come ogni altro individuo, ha subito forti conseguenze fisiche e psicologiche dovute dai continui assalti e dalle incessanti aggressioni.
La cosa sconcertante, è che Imprenditrice (la figlia di Padre), era perfettamente a conoscenza che suo padre fosse uno stupratore ma non ha fatto assolutamente nulla (da qui la denuncia alla ditta, infatti), aiutata anche dall'omertà dilagante in quel posto di lavoro che ha coinvolto in precedenza anche altre operaie e alcune di queste molestie erano già state penalmente sanzionate, quindi l'Imprenditrice sapeva perfettamente quale fosse il modus operando del padre, ma semplicemente se ne fregava. Personalmente il mio giudizio è lapidario contro ogni genere di omertà, ma ammetto che quello che probabilmente è il compiacimento della donna nella questione m lascia semplicemente sconcertata. Perchè non è vero che la donna non poteva impedirlo: se sei il capo lo butti fuori, anche solo per pararti il culo gli fai una scenata davanti a tutti. Cos'è? Paura che papino si arrabbi? Hai bisogno della sua approvazione? Lei aveva il potere di fermarlo e non l'ha fatto. Da brivido.

Il tribunale ha quindi accolto il ricordo della ragazza e ha condannato la ditta a liquidare il danno biologico in quattordicimila euro (14.000  €) e quello non patrimoniale di ventimia euro (20.000 €) oltre alle spese processuali. 
Poca cosa, ma almeno è qualcosa.

Più in particolare: Persona è stata molestata e per questo si dimette. L'aggressione sessuale (di qualunque tipo) è una giusta causa e ha quindi diritto all'indennitò sostituitva e al risarcimento dei danni. E in caso di molestie sul luogo di lavoro, la società è tenuta al risarcimento per mancata adozione di iniziative preventive o repressive dello stesso.
Finalmente, insomma, viene applicata la responsabilità del datore di lavoro anche per le molestie sessuali, CHE SONO LESIVE DELL'INTEGRITA' FISICA E MORALE DI UN DIPENDENTE, che esse siano fatte da altri dipendenti o soggetti connessi all'azienda.


Che lo capiscano i signori: ALLE DONNE NON PIACE ESSERE MOLESTATE E NON LO ACCETTANO SOLO PERCHE' SIETE VOI.




Fonti di Base:

https://soluzionilavoro.wordpress.com
http://www.today.it

mercoledì 25 maggio 2016

Superficiali studi pseudo sociali da harvar: Donna, se vuoi vivere, va in chiesa!

Sinceramente, quando si dice Harvard uno pensa a qualcosa di intelligente, accurato, sagace... invece anche nelle prestigiose unviersità americane si preoccupano più di prendere fondi e non arrivare a niente.
Spero solo che non siano stati speri molti soldi per questa ricerca.

Secondo la Harvard University le donne che vanno a messa vivono più a lungo di quelle che non lo fanno, per lo meno secondo quello che un gruppo di ricercatori (che deve ever guardato il solo giro di anziane signore che frequentano la loro vita) che hanno pubblicato un articolo sulla JAMA International Medicin.
Detto tra noi: quelli dovevano per forza pubblicare qualcosa o l'università toglieva loro lo stipendio e rabbrividisco che un articolo di questa bassezza sia bastato per non farli andare a lavorare in un fast food.

Lo studio e l'articolo premette poi un'infinità di cose (per affermare comunque che si vive in media 5 mesi in più):
  • I risultati non implicano il dover cominciare a frequentare la chiesa, se non se si ha già fede, in quanto PARTECIPAZIONE SOCIALE SIGNIFICATIVA
  • Parlano di andare a messa, ma NON AFFRONTANO questioni filosofiche o religiose
  • Non parlano dei benefici di specifiche esperienze religiose.
  • Sono soggettive da persona a persona e che possono essere influenzati da cose come devozione, abitudini, pressioni sociali e solitudine.
  • NON PUO' ESSERE GENERALIZZATO A UOMINI O GIOVANI ADULTI 
  • NON PUO' ESSERE GENERALIZZATO AD ALTRI GRUPPI RELIGIOSI COME ENREI BUDDISTI MUSULMANI E HINDU 
Questi ultimi due sono perchè secondo loro non ci sono stati abbastanza elementi da studiare, ma lo sappiamo che è una cazzata, giusto?
Anche perchè, vuoi fare uno studio sull'influenza della religione o dell'andare a funzioni religiose?
Forse per il secondo no, ma per i la discrimiazione di genere invece direi che è abbastanza serpeggiante: gli uomini non trovano beneficio nello stare in una comunità? No? La loro intelligenza superiore li fa sentire a disagio davanti al bigottismo di genere, vero? Perchè mai avere un campione loro? Tanto vale avere quelle stupide delle anziane donne cristiane.
Lo studio è durato dal 1996 al 2012, quindi per ben SEDICI anni.
Secondo loro più pratichi più hai problemi di salute e gli studi che hanno partecipato a più di un servizio religioso aveva il 33% in meno di rischio di morte, rispetto chi non lo ha mai fatto.
Non prendi solo le donne della tua famiglia, cristiane, prendi un eterogeneo gruppo di donne.
Sarebbe stato interessante vedere anche i maschietti, e se proprio vedere anche in che punto c'è violenza famigliare e quanto incida sia il fattore religioso, o la scusa dello stesso.
Non era meglio, forse/anche, controllare allora la differenza di chi è attivo nel sociale laico e chi lo è nel sociale religioso, piuttosto? Quali sono le differenze socioculturali non tanto del tipo di aiuti che vengono dati, ma piuttosto delle persone che lo fanno?
Qualcosa di credibile, su cui lavorare così tanti anni.

Signori, questo non vuol dire che le donne credenti vivano più a lungo, al massimo che soffrono d'insonia e i polpettoni pseudo ragionati dei predicatori di vario tipo le fanno addormentare e quindi recuperano ore di sonno altrimenti perse.
Scherzi a parte, quelli di Harvard scoprono l'acqua calda: depressione, fumo, visione ottimistica del mondo e non, sostegno della comunità sono tutti fattori che incidono sulla vita di una donna.
Da qui andare a messa.
Che se ne dicano di cotte e di crude sulla curia e quelli (maschi) che sono al potere del potere religioso, si sa che la religione, se vissuta come deve esserlo, dia un senso di pace e di serenità.
Il Cristo (nostro signore amen - scusate deformazione culturale) insegna la pace, la carità, la benevolenza verso il prossimo, la misericordia e tante altre parole che per uomini come Pietro Vittorelli non hanno alcun significato, per altri lo hanno.
Certo, non possiamo negare un certo bigotto perbenismo imperante nell'idea di come ci si dovrebbe comportare che denota più ipocrisia che vero e proprio amore per il prossimo, ma qui non si parla di cosa veramente voleva Gesù e/o simili visioni politico/religiose.
Qui si parla di donne che vogliono amare ed essere amate.
La comunità di riferimento è sempre qualcosa che può distruggere o rendere forti, ma sicuramente dovete lasciar perdere certe uscite da telefilm sulle donne con collane di perle, tailleur eleganti e cappellini scemi. Qui parliamo dell'esigenza di sapere che c'è qualcuno che ti sta vicino.
Andare a messa è un evento sociale. Un evento sociale perbene.
Se è vero che una donna vive 10 anni in più del compagno (da qui, signore: sposatevi uno più giovane, tanto se dovete essere tradite, non sarete mai tradite perchè siete vecchie, ma perchè lui è un infame) e anche se non si parla molto, si salta qualcuno e magari si scambiano quattro chiacchiere.
Cari lettoni che vi sentite tanto magnifici: come stanno le vostre nonne e le vostre bisnonne?
Quante volte ci avete parlato in una settimana?
Siate onesti: io vi ho già giudicato e lo sapete, ma se non siete onesti con voi stessi, allora vuol dire che siete davvero messi male.
Poi pensate a voi stessi: quante volte avete bisogno di scambiare due chiacchiere con qualcuno?
Ora immaginate che voi siete l'unica persona con cui vostra nonna parla: voi l'avete uccisa un pochino. Dovreste capirlo da come gli si illuminano gli occhi quando vi guarda.
Gli esseri umani sono animali sociali e andare a messa è un evento sociale.
Si ascolta qualcuno che non è in televisione, si stringe la mano a qualcun altro.
Se poi ci si rende attivi... rullo di tamburi, una delle cose più assurde del mondo.... CI SI SENTE UTILE, magari pure ben voluta e desiderata.
Sono poche le nonne da centro di terza età, almeno tra quelle che conosco io, o da bar, ma sicuramente sono nonne da chiesa.


E comunque, signori, si parla di 5 mesi in più. E allora permettetemi una frecciatina fumettistica: ora capite perchè Bruce Wayne ha frequentato Yale?

Che dire, l'importante è CREDERCI.




Altri link

http://www.today.it/donna/donne-che-vanno-a-messa-vivono-di-piu.html
http://archinte.jamanetwork.com/journal.aspx
http://www.independent.co.uk/news/science/church-women-lifespan-mortality-live-longer-harvard-catholic-protestant-christian-a7032856.html

lunedì 23 maggio 2016

Primo arresto per Omicidio Stradale e Lesioni persnali stradali ?

Il 20 maggio 2016 è stata eseguita la prima ordinanza di custodia cautelare.
Quindi è stato arrestato.
O meglio: messo ai domiciliari.
Siamo a San Felice Extra, frazione di Verona.
A subire questa terribbbbbbbile ingiustizia (notate l'ironia?) è un 28enne che, al volante della sua auto, ubriaco e con la patente sospesa (sempre perchè trovato ubriaco) il 16 aprile precedente è passato col rosso ed ha guidato CONTROMANO fino a centrare un vent'enne con lo scuter. Ovviamente è scappato senza aiutare che poi a casa mia pure l'omissione di soccorso è un reato, ma sappiamo come funzionano le cose, eh? Anche perchè la vittima non è che ha poi così TANTO da lamentarsi. No, non ironizzo sul fatto che è morta, anche perchè non lo è: ha subito gravi lesioni ad un braccio, ma si è salvato.

A me comunque, anche se non c'era la legge per questo specifico reato, sembrava lo stesso omicidio (per lo meno) colposo, o aggressione, pure il tentato omicidio anche perchè se sei ubriaco e ti metti a al volante di una macchina e con questa vai contro mano, minimo minimo ammazzi qualcuno. Lasciando stare l'omissione di soccorso.

La condanna? Massimo 12 anni e la revoca della patente. Come se qualcuno li facesse davvero... e tornato in libertà non salisse ancora su un'auto.

Ma rifacciamo il conto dei reati:
- guida in stato di ebrezza
- guida con patente revocata (per guida in stato di ebrezza)
- guida contromano... ovvero infrazione del codice della strada (credo, lo ammetto ho il dubbio, io lo chiamerei tentato omicidio e basta)
- aggressione (a casa mia se vai contro mano e investi una persona è perchè lo volevi fare, quindi direi anche tantato omicidio ma oggi mi sento magnanima)
- omissione di soccorso


Ed è agli arresti domiciliari, perchè, poverino: mica possiamo punirlo.

Comincio a pensare di voler andare in galera: lì dentro di sicuro di criminali ce ne sono meno che fuori.

domenica 22 maggio 2016

Il cuore grande di un bambino

Giovanni Ignaccolo è morto all'età di sette anni, nell'ospedale Maggiore di Modica, in Sicilia. All'età di tre anni, infatti, il bambino p caduto dalla tromba delle scale e ha fatto un volo di sei metri che lo ha portato il bambino a vivere gli ultimi quattro anni di vita in un lungo calvario fatto che in pochi possono immaginare e che nessuno sicuramente vorrebbe farlo.
Se già la storia potrebbe sembrare commovente, lo diventa anche di più sapendo che anche lui ha voluto lasciare un testamento: quello di donare i suoi risparmi per un'attrezzatura per il reparto.
I genitori hanno deciso di seguire il suo desiderio e onorarne la memoria; aiuteranno infatti la raccolta fondo per l'acquisto di un oscillometro (strumento utilizzato per la misurazione dell'espansibilità delle pareti arteriose di un arto), portando al primario dell'ospedale quasi mille euro.
Pochi soldi, diciamocelo, ma cosa volete che potesse avere un bambino di sette anni?
Poi, certo, l'oscillometro in verità è arrivato proprio in quei giorni e quindi cercheranno qualcos'altro che potrà essere utile, ma il cuore grande di quel bambino ha ispirato molti che vogliono che il suo contributo non si fermi qui.
Ci sarà una raccolta fondi, dicono quelli di Ragusanews che si sta occupando di rispondere a tutti gli utenti ancora commossi che vogliono aiutare il desiderio del bambino, ma al momento non è ancora stato fatto nulla (bisogna dare atto che è una cosa di questi giorni) , speriamo solo che questo non finisca tutto nel buco delle crudeli beffe degli sciacalli. Intanto aspettiamo l'apertura del conto corrente.
Sì, tenterò di rimanere aggiornata anche io.
Di mio mi permetto un commento: quel bambino era buono come il loro cioccolato.

Per ora permettetemi di rimandarvi al sito di Ragusanews, nell'articolo sul piccolo Giovanni.

sabato 21 maggio 2016

Tentato stupro in mezzo a una strada ad Iglesias

20 maggio di quest'anno. Mattina.
Un quarantaduenne finisce in manette per tentato stupro, perché ormai anche è fattibile anche in pieno giorno, visto che nessuno interviene di certo a difesa delle vittime.
L'uomo ha molestato e minacciato un mezzo a una strada una donna che rientrava a casa dopo aver fatto la spesa nel supermercato vicino (anche se qualcuno dice che "passeggiava", si perché vicino al supermercato si fanno le "vasche" come in centro al paese per passare il tempo e attirare gli uomini, eh? Ma visto che il genio che l'ha scritto poi parla di "alcune suppliche" sicuramente da adito a chi pensa che l'esame per diventare giornalista sia non superando il test minimo della decenza). Lui l'ha inseguita, bloccata in mezzo alla strada, palpeggiata.
Lei è riuscita a fuggire e ha chiamato il 113 che ha dato il via alle ricerche e ha arrestato l'uomo (che nel frattempo era fuggito) per violenza sessuale.
Ora è stato portato al carcere di Uta su disposizione del magistrato.
Ci rimarrà molto?
Scherziamo? In che Paese pensate di vivere? In uno civile?
Anche perché conosciamo anche i giornalisti incivili che daranno la colpa a lei: camminava per strada, una sterrata (come se il 70% delle strade italiane non lo fossero) poi, doveva aspettarselo, no? Doveva aspettarsi di fare la fine di cappuccetto rosso e, a trenta tre anni, sapere che c'era un uomo in agguato tra i cespugli pronto a saltare fuori per "abbracciarla" (giuro che il giornalista dell'Ansa rischia che lo prendo a calci: ha davvero scritto così) prima di tentare di baciarla e palpeggiarla.
Per quanto la velocità di reazione e la velocità in cui quell'uomo (fuggitivo dopo il crimine) è stato arrestato, non riesce a non lasciarmi al quanto scettica sulla capacità investigativa della polizia e mi fa temere, piuttosto, che il signor L.A. (le iniziali sono date da unione sarda, non da ANSA che si preoccupa di parlare di cespugli e strade sterrate) fosse già ben conosciuto dagli inquirenti.

Aspettate, controllo un attimo.

Nei fatti ho continuato a indagare e l'AGI (e ora che guardo pure qualche altra da questa informazione) da altre informazioni: nei fatti l'uomo è un pregiudicato (appunto).

Quindi ricostruiamo.
La donna (che da ora in poi, visto l'anonimato della vittima, chiameremo Donna - no, non ve la chiamo Cappuccetto Rosso, mica è una favola questa) ieri mattina ha fatto la spesa e stava tornando a casa. Era presto: le nove del mattino.
Non ci è dato sapere se ha figli e li ha portati a scuola per poi passare al supermercato, o se, semplicemente, si è alzata presto la mattina e ha deciso di andare a fare la spesa presto.
Essendo nel negozio vicino casa, cosa ha fatto?
Ha preso la macchina per fare 100 metri? No, mica è scema (o un uomo), è andata a piedi al negozio.
Nel tragitto deve attraversare un punto che è nascosto da alte sterpaglie, ma è donna e dovrebbe sapere che certe cose non si fanno: la libertà di girare per strada sta solo agli uomini!
Nei fatti AL è sceso da un cavalcavia poco distante e dopo averle impedito il passaggio l'ha aggredita in pieno giorno, perché si sa: doveva aspettarselo. Non solo non puoi camminare da sola di notte, ma anche di giorno.
Donna però lo conosceva e si è divincolata per liberarsi e lo ha implorato. Solo allora lui, anima pia, ha deciso di lasciarla andare e allontanarsi.
Da lì la denuncia e l'arresto.
Questo cosa vuol dire?
Che lui la conosceva. Adesso, dubito fortemente che Donna abbia cambiato di colpo il suo modus operandi e il suo stile di vita, vuol dire che da quel posto, ci passa spesso.
Se di solito lavora fuori casa, probabilmente il venerdì mattina l'ha di riposo e quindi, come tutte le donne di sto mondo, invece di riposare, va a fare la spesa. Se poi va presto è perchè è conscia che così non si rovina tutta la giornata.
Se poi invece è casalinga, la mattina è normale che faccia la spesa per poi tornare a casa e cucinare.
AL lo sapeva, sicuramente.
La conosceva, lei lo ha implorato di fermarsi e lo conosceva.

Cosa lo abbia spinto a  farlo non interessa a nessuno. Non ha giustificazioni di nessun genere.
Sicuramente, se andiamo più indietro, Donna deve aver ricevuto avance da AL, prima magari scherzoso, poi forse un po' più esplicite alle quali Donna probabilmente ha risposto prima ignorando e poi ridendoci su, magari rifiutando gentilmente, facendo pensare che il NO di Donna fosse in verità un sì. Insomma, come può una donna negarsi a un uomo qualsiasi?
Quindi ha deciso di tenderle un agguato, letteralmente.
Sapeva che sarebbe stata sola e se non lo fosse stato sarebbe rimasto in disparte, denotando quindi di sapere che lei di certo non era consenziente ma decretando che la cosa non aveva importanza.
Tutto calcolato.

Trovo interessante che, comunque, se si parla di una donna aggredita si dice che la "palpeggia e tenta di bacciarla", se fosse stato un uomo sarebbe stata "terribile aggressione".